Raimondo Giuliano, dopo la condanna arriva la sospensione dal consiglio comunale

“Anno nuovo vita nuova”. Chissà se l’ha pensato anche Raimondo Giuliano quando ha deciso di abbandonare il Pdl per entrare a far parte della nuova formazione politica “Fratelli d’Italia”. Per la sua carriera politica il 2013 avrebbe rappresentato una svolta, ma sicuramente non se ne aspettava una così brusca.

Solo una settimana fa è stato condannato dal Gup per irregolarità riscontrate durante la campagna elettorale per le ultime elezioni amministrative (2011): in pratica l’accusa è di aver praticato propaganda elettorale oltre i limiti temporali consentiti dalla legge. Come lui altri due assessori della giunta Giordano-Moscatelli, Massimo Contaldo del Pdl, delegato a Welfare e Politiche sociali, e Giancarlo Pessarelli, ex assessore alla Cultura in quota Lega Nord.

Cinque mesi a Pessarelli, secondo l’accusa reo di aver chiesto sostegno in una lettera di commiato inserita nella newsletter del Coccia; quattro mesi a Contaldo, che ricordò attraverso la mailing list del Centro per la famiglia, i servizi prestati ai novaresi; quattro mesi anche a Raimondo Giuliano, che fece distribuire nelle scuole un opuscolo in cui, secondo l’accusa, si sottolineavano i meriti della propria amministrazione.

“Novara città dei bambini. Guida dei servizi”, questo il documento incriminato. Quello di abuso d’ufficio, costato caro all’ex assessore all’Istruzione e al Decentramento e ormai ex consigliere comunale, almeno fino all’eventuale reintegro. L’attuale sospensione infatti durerà 18 mesi, a cui se ne aggiungerebbero 12 se la sentenza venisse confermata in appello (mentre, naturalmente, verrebbe annullata in caso di assoluzione). La condanna in ultima istanza invece comporterebbe la decadenza dalla carica.

Questo è quanto previsto dal famoso decreto “Liste Pulite“, entrato in vigore proprio all’inizio di questo 2013.
Giuliano, dal canto suo, attribuisce le cause dell’illecito a un ritardo di stampa dell’opuscolo, “l’hanno distribuito quando era pronto”, e insieme agli altri imputati è pronto a far valere le sue ragioni in appello.

Per il momento la vicenda prosegue in un’altra aula, quella del Consiglio Comunale: già da lunedì 4 febbraio - giornata in cui il consiglio comunale andrà in seduta – diventerà operativo il sostituto, Pietro Gagliardi, il primo degli esclusi del Pdl, ora anche lui nelle file di “Fratelli d’Italia”.

Ryan Jessie Coretta

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